SENTIERO DEL PARCO RESIA

Il Parco Naturale delle Prealpi Giulie comprende territori dei Comuni di Chiusaforte, Lusevera, Moggio Udinese, Resia, Resiutta e Venzone, in Provincia di Udine, per una superficie complessiva di circa 10.000 ettari. La sede del Parco è a Resia

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NATURA E CULTURA IL PARCO DE RIZZANI

Il percorso proposto è quello del complesso di Villa dè Rizzani.
Si trova a 500 metri dal centro di Pagnacco e si estende su 53 ettari. E’ destinato prevalentemente a svolgere funzioni sociali, scientifiche e ricreative. Dal 1982 quasi lintero complesso stato dato in uso alla facoltà di Agraria dell Università di Udine.

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Ragogna

Il percorso proposto è una visita alle rovine del castello di Pinzano (PN) con una tappa  alle fortificazioni di Ragogna (UD) attraverso il Fiume Tagliamento. Il sentiero si snoda in gran parte attraverso boschi ma ci sono anche alcuni tratti di strada asfaltata come l’attraversamento del ponte del Fiume Tagliamento.Percorso facile a piedi. Durata: 2h e mezza circa. A cura di Raffaella e Cristina De Natali.



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Cemur, Picon, Castelmonte e la Chiesetta dei tre Re

Dalla pianura cividalese, guardando le Valli del Natisone, lo sguardo si ferma su un bianco nido d’aquila appoggiato sul cucuzzolo di uno dei monti boscosi a destra del Mataiur. Per lunga consuetudine tutti i friulani, e  isontini e giuliani e veneti, sanno che quella è la principale meta dei pellegrinaggi, dei voti, degli ex-voto, dei pensieri meditativi, mistici ed eremitici della popolazione di un’intera regione… Castelmonte. Tipo di percorso: non presenta difficoltà tecniche, ma in certi punti, soprattutto dopo Picon, è faticoso; un minimo di allenamento ci vuole. Durata: un’ora e mezza al santuario e una mezz’oretta alla chiesetta; al ritorno, si sta un po’ meno. A cura di Brunello Pagavino.



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AL FORTE DI OSOPPO

Il Colle, che raggiunge un’altitudine di 310 metri sul livello del mare, è un interessante esempio di rilievo isolato in Friuli: composto da depositi di origine fluviale, si è formato in conseguenza dell’attività glaciale quaternaria, a causa dell’azione di modellamento delle lingue glaciali che scendevano dalle valli dei fiumi Tagliamento e Fella, per confluire proprio in questa pianura.

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IL MUSEO CIVICO DELLE CARROZZE D’EPOCA

L’allestimento presenta un percorso narrativo lungo le tre gallerie su tre piani di esposizione di carrozze per tipologia e famiglie di tipologia, ricostruendone il contesto storico degli usi e costumi, con gli attacchi di nove cavalli realizzati a mano in gesso e cartapesta, l’esposizione dei relativi finimenti per l’attacco delle carrozze, degli accessori da viaggio, fruste e frustini.



Matajur – Grande circuito della vetta

Il punto di partenza di questo meraviglioso circuito è il rifugio Pelizzo, situato a quota 1325 slm, ma lungo i 26 chilometri che lo separano da Cividale parecchie sono le cose da notare e quindi andiamo per gradi. Partiamo da Cividale, di fronte alla stazione. Si prende in direzione nord-est, direzione Slovenia. Al km 3,5 sulla destra notiamo i ruderi di un castello, tra i dirupi e la vegetazione del monte Purgessimo…Tipo di percorso: mediamente impegnativo; ci sono salite , discese, roccette. Un minimo di allenamento certo ci vuole. Durata: circa tre ore. A cura di Brunello Pagavino.



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CIRCUITO DALL’OBELISCO DI OPICINA

Tra le moltissime passeggiate che le famiglie possono effettuare sul Carso, una delle più belle è senz’altro quella che parte dall’obelisco di Opicina, percorre la Napoleonica, sale alla Vedetta Italia e al santuario del monte Grisa, ridiscende all’obelisco tramite un bel sentiero targato CAI immerso nella vegetazione carsica. Tipo di percorso: adatto a tutti. Durata: andando lentamente e gustandosi i panorami, due ore e mezzo (più le soste). A cura di Brunello Pagavino.